Un nuovo spazio per l’infanzia, nel cuore del Nepal, nel segno di Benedetta.
Nel cuore della pianura nepalese, nel distretto comunale di Lalbandi, cresce silenziosamente, da dicembre 2025, il desiderio di una scuola che sia più di un edificio: un luogo dove l’infanzia possa arricchirsi con gioia.
La Shree Janata Secondary School, accoglie oltre 300 studenti, ma come molte scuole rurali, manca di spazi sicuri dedicati al gioco e all’apprendimento attivo. Qui il cortile è semplicemente terra battuta. Eppure, è proprio da questo punto che nasce una nuova opportunità. Sono infatti iniziati, proprio in questo luogo, i lavori per la costruzione di uno spazio di gioco sicuro, inclusivo e funzionale all’apprendimento.
Il progetto Il sorriso di Benedetta, che già in India e Burkina Faso ha suscitato calore e tanta partecipazione, ha portato alla realizzazione di due parchi gioco già attivi! Questo ci ha spinti a proseguire il cammino, andando oltre le aspettative. Con questa iniziativa che continua a crescere rendiamo omaggio a Benedetta Panzeri - per 12 anni responsabile delle adozioni di Mehala - per portare il “sorriso” in altre parti del mondo, per trasformare nuovi spazi in aree ludiche e formative dove i bambini possano giocare, socializzare e crescere in modo armonioso. Un cortile nuovo, fatto di altalene, scivoli, percorsi inclusivi e attività extracurricolari, che risponde ai bisogni urgenti di un’istruzione più attenta alle emozioni, al corpo e alla creatività.
Protagonisti del progetto sono i bambini dai 3 ai 9 anni iscritti alla scuola, che potranno finalmente vivere esperienze ludiche ed educative in un cortile sicuro e colorato. Ne beneficeranno anche i bambini della comunità locale e gli insegnanti, coinvolti in attività formative che promuovono un approccio più inclusivo e partecipativo all’educazione.
Donazione liberale al progetto
5x1000 a Mehala - Codice Fiscale: 94023350138
Partner: APEIRON
Nepal
Nasce dal sogno di un mondo in cui donne e uomini possano godere di pari dignità e opportunità e dal desiderio di non essere semplici spettatori delle ingiustizie del mondo, ma di fare la differenza, una vita alla volta, all'infinito.