Il futuro in gioco – Kenya


Nuove opportunità per i bambini dei Centri Jukumu Letu di Ngong Town e di Bunyore
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IL FUTURO IN GIOCO

Jukumu

Partner: JUKUMU LETU: METTIAMOCI IN GIOCO, LA RESPONSABILITA’ E’ NOSTRA!

Jukumu Letu è una ONG kenyana, nata a Nairobi nel 2007 il cui nome in lingua swahili significa “è nostra responsabilità”.

 

Contesto: Baraccopoli di Mathare-Ngong Town e vilaggio di Bunyore, Kenya.

Due realtà diverse (urbana la prima, rurale la seconda) ma con in comune le stesse difficoltà, figlie della povertà e del disagio sociale. Mathare è uno degli slum più grandi di Nairobi e di tutto il Paese. Qui la vita è segnata da insediamenti sovraffollati, insicuri e malsani, pessime condizioni igieniche, difficile accesso a servizi sanitari, disoccupazione, alta criminalità e violenza. Gli abitanti vivono in condizioni di precarietà alimentare, sanitaria e igienica, senza mezzi di sostentamento o attività che possano garantire loro entrate sufficienti: la maggior parte vive infatti con un reddito inferiore a un dollaro al giorno non riuscendo così a creare risparmi che possano consentire l’uscita dal circolo vizioso della povertà. Un’altra piaga che colpisce la popolazione è quella dell’HIV. I minori sono numerosi, ma sono esposti a malattie e infezioni e il livello di istruzione è molto basso: l’assenza di scuole pubbliche primarie ha fatto proliferare la nascita di scuole private informali caratterizzate da costi elevati nonostante l’inadeguatezza, il sovraffollamento e la carenza di personale. Uno dei maggiori problemi riguardanti l’infanzia è il fenomeno dei bambini capifamiglia e dei ragazzi di strada, che vivono una vita precaria e soffrono per un’alimentazione inadeguata, ferite fisiche, abuso di sostanze e problemi di salute, anche di natura sessuale.

Cosa vogliamo ottenere: Rafforzare il ruolo delle madri sole e in condizioni di estrema povertà offrendo loro opportunità lavorative e un supporto psico-sociale attraverso gruppi di mutuo aiuto. Accoglienza nei due centri diurni dei loro figli di età 0-6 anni per dare loro un posto sicuro dove passare la giornata ed avere assicurati almeno due pasti al giorno, oltre a fornire un monitoraggio medico costante per poter intervenire tempestivamente in caso di malattia.

Vogliamo promuovere la capacità del Centro Jukumu Letu di autosostenersi e di creare opportunità di impiego e imprenditoriali per le famiglie dei bambini che frequentano il Centro. Per promuovere l’autosostenibilità si punterà sia sulla produzione di beni alimentari per il proprio fabbisogno, sia sull’avvio di nuove attività che permettano di mettere sul mercato una produzione in grado di contribuire, con i ricavi, alla copertura dei costi fissi.

Cosa Facciamo:

  • Supportiamo le madri sole nella cura dei loro figli garantendo loro l’assistenza dei bambini mentre loro sono impegnate nei corsi o nel lavoro
  • Aiutiamo le donne nella formazione professionale (laboratori di sartoria e di artigianato) per l’avviamento al lavoro finalizzato all’autonomia economica.
  • Organizziamo all’interno dei due centri diurni la scuola materna per preparare i bambini alla scuola primaria

Beneficiari: 74 donne che si trovano in condizioni di svantaggio e 80 bambini che frequentano quotidianamente i Centri di Mathare e di Bunyore.

Partner: Jukumu Letu Organization

Aggiornamenti Covid19: Il Kenya ha avuto il suo primo lock-down generale a partire dalla seconda metà di Marzo 2020. Le misure prese consistevano nella chiusura a livello nazionale di tutte le scuole di tutti gli ordini e livelli, chiusura di bar e ristoranti, coprifuoco dalle 8 di sera alle 4 del mattino, divieto di assembramento e di spostamento tra i vari comuni (spostamenti consentiti solamente per motivo di lavoro) e sospensione di tutte le attività sportive.
La situazione è rimasta instabile fino alla fine del 2020, quando il governo locale ha autorizzato l’apertura delle scuole a Gennaio 2021. Nonostante le misure prese, la sensazione generale a Gennaio 2021, da parte della gente, non era molto positiva. Le scuole che se lo potevano permettere, hanno ripreso le lezioni ma online, le attività sportive son riprese ma molte famiglie hanno preferito non mandare i propri figli e intanto gli ospedali continuavano a ricevere persone infettate. A fine Marzo 2021 difatti, un nuovo lock-down è stato stabilito. Scuole di nuovo chiuse (solo gli esami della primary e secondary schools sono consentiti), attività sportive sospese, ristoranti possono solo vendere cibo da asporto.

Progetto sostenuto dai fondi 8perMille della Chiesa Valdese – “Tessere opportunità, coltivare il cambiamento”

 

 

 

 

 

Come aiutare?

  • Con una donazione liberale a favore dei nostri progetti di cooperazione.
  • Attivando un sostegno a distanza in favore di un bambino ospite dei centri Jukumu Letu scrivendo a sostegnoadistanza@mehala.org
  • con il 5xmille